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Maria
Giuseppina Mazzola
Il ritratto Haus di Antonello da Messina
Il noto dipinto su tavola, Un ritratto
di gentiluomo, conservato
a Philadelphia ha trovato la sua definitiva datazione grazie
al ritrovamento nell'Archivio Notarile Distrettuale di Palermo
del testamento del Marchese Haus che descrive il dipinto prima
della sua decurtazione, riferendo la data «1474» nel cartiglio
sulla parte inferiore della tavola.
L'autrice ripercorrendo la vita del Marchese Haus, il dotto
archeologo tedesco che fece dono del dipinto al figlio di
Francesco I di Borbone, rintraccia la vicenda del dipinto
che dalle stanze della Casa Reale di Napoli attraverso la
Spagna (probabilmente ad opera di Isabella di Spagna, moglie
di Francesco I), arriverà nella collezione del facoltoso collezionista
di Philadelphia John Johnson.
Maurizio Calvesi
Sacri paradossi del Lotto:
I mungitori bendati e Amore nella bilancia
Tra le tarsie concepite da Lorenzo Lotto per il coro di S.
Maria Maggiore di Bergamo, quella che va sotto il titolo di
Nutrizione del Lapis è una delle più oscure come significato.
L'autore la decifra in base ad uno scritto di Origene: la
capra, simbolo del Cristo, è portatrice di un liquido che
rimuove la cecità delle anime e consente loro di vedere le
cose divine.
Diana Malignaggi
I disegni di Bernardo Castello per la Gerusalemme Liberata
L'appassionata scoperta dell'intimo rapporto tra testo letterario
e immagine artistica è il tema del saggio di Diana Malignaggi.
Una documentata serie di dati e notizie concernenti i disegni
del genovese Bernardo Castello (1557-1629) oggi conservati
a Palermo sono oggetto delle novità apportate alla iconografia
delle immagini alla fine del Cinquecento. Lo stile di Bernardo
Castello, che l'autrice analizza con grande finezza, conserva
rispetto al poema de La Gerusalemme Liberata una totale autonomia
e comporta una tecnica inedita. I sedici disegni infatti,
sono il corrispettivo poetico di altrettante strofe che con
il segno o il tratto appena delineato o con il grumo del colore
esprimono le stesse variazioni ritmiche di un verso scritto.
La lettura della Malignaggi sul linguaggio visivo di Bernardo
Castello è di grande novità procedendo per associazione di
significati. L'autrice ha il merito di aver individuato una
perfetta corrispondenza tra la cultura del Tasso e lo stile
solenne e contenuto del Castello, e di aver scoperto che non
solo la poesia, ma la stessa arte figurativa alla fine del
secolo continuano a narrare gli «amori e gli incanti» anche
se le sorti di Gerusalemme sono sempre più minacciate dai
turchi incombenti. (Francesco Floccia)
Frances Huemer
Reconsidering Rubens in Venice-Padua and Mantua
Oggetto dell'analisi è un dipinto di Pietro Paul Rubens datato
1604-1605 che rappresenta il proprio ritratto tra due personaggi
di grande fama: Galileo Galilei e Lipsio, l'umanista e filosofo
fiammingo noto in tutta Europa per la sua opera sulla antica
Roma. L'autrice va alla ricerca del significato ideologico
del dipinto e si domanda quale possa essere la ragione che
ha suggerito al pittore di rappresentarsi insieme a questi
due personaggi. Attraverso la ricostruzione delle vicende
che hanno coinvolto i tre ritrattati in quel torno di anni,
delle loro amicizie, dei loro incontri a Venezia, Padova e
Mantova e delle loro rispettive posizioni culturali nei confronti
dell'ortodossia religiosa, viene disegnato un quadro vivido
della storia di quegli anni. Le città di Venezia e Padova
dove si respira un clima di grande tolleranza e libertà sono
contrapposte a Mantova, roccaforte dei Gesuiti, dove il Duca
Vincenzo Gonzaga aspira a promuovere un'alleanza tra gli Asburgo,
Spagna e Chiesa romana allo scopo di umiliare e tenere a freno
la cultura libertaria che trova ospitalità nelle città venete.
Il dipinto intenderebbe mettere l'accento sulla particolare
posizione di Rubens, il quale pur avendo lavorato per i Gesuiti
a Mantova, a Genova e in Spagna su soggetti di stretta osservanza
religiosa, intende manifestare una sua personale libertà di
pensiero. La famiglia di Rubens, calvinista, aveva lasciato
Anversa ed era a suo tempo emigrata in Germania. E Rubens,
che aveva dipinto per il re spagnolo Democrito e Eraclito,
aveva voluto già in altre occasioni dimostrare di essere aperto
alla cultura umanistica e a concezioni del mondo emancipate
dalla stretta osservanza cattolica.
Mario Panarello
Tommaso Salini: l'Elemosina di san Tommaso da Villanova già nella chiesa di S. Agostino a Roma
Il saggio intende contribuire alla conoscenza dell'opera artistica
di Tommaso Salini (1575 c. -1625) pittore corretto e collaboratore
di Giovanni Baglione: l'indagine prende le mosse dalla chiesa
romana di S. Agostino dove, secondo una nota del 1659 stilata
dal padre agostiniano e vescovo Filippo Visconti, si trovava
un dipinto raffigurante un episodio della vita di Tommaso
da Villanova, dipinto che il Visconti attribuì a Giovanni
Baglione ed inviò successivamente nella propria diocesi di
Catanzaro. Da questa notizia si avvia l'indagine dell'autore
sulla scorta di documenti d'epoca e di riscontri iconografici
da incisioni. Dal trasferimento della tela a Catanzaro e dall'esame
degli inventari del convento calabrese di S. Agostino, dove
il dipinto era giunto, l'autore attribuisce al Salini anche
il dipinto catanzarese. (F.F.)
Adriano Amendola
Quando ad esser ritratta è Venere. Nuovi documenti
d'archivio su Maria Mancini, Jacob Ferdinand Voet e Filippo
Parodi
Ana Marìa Suárez Huerta
Perseo y Andrómeda. Un hito de la belleza ideal
El cuadro de Perseo y Andrómeda es una de las obras más alabadas
del pintor alemán Anton Raphael Mengs y ha sido considerado
un hito del ideal Neoclásico de belleza. Supone la culminación
de un proceso de reflexión que emprendió este artista y que
interpretamos como una suerte de camino intelectual hacia
el arte griego que le convirtió en uno de los abanderados
del movimiento neoclásico. En la dialéctica abierta en el
siglo XVIII acerca de la superioridad del arte antiguo o moderno,
Mengs tomó una posición particular al abogar por la defensa
de una pintura que, a su juicio, superaba la escultura clásica,
insuperable para los parámetros de la época.
Las peripecias por las que tuvo que pasar este lienzo, antes
de llegar a su actual ubicación en el Museo del Ermitage de
San Peterburgo, es lo que hasta ahora nos era desconocido.
Esta pintura fue un encargo realizado por un aristócrata galés.
Nunca llegó a su destino pues la nave inglesa en la que viajaba
fue capturada por dos buques franceses en el Mediterráneo
y la carga adquirida por el rey de España Carlos III. Este
lienzo fue la única obra que no se trasladó a la Real Academia
de Bellas Artes de San Fernando de Madrid y se regaló al ministro
de Marina francés quien, poco interesado en las Bellas Artes,
lo vendió en subasta siendo adquirido por la emperatriz Catalina
II.
Gianluca Berardi
Il primato di Napoli: i maestri partenopei dell'Ottocento
tra innovazione e mercato internazionale
Domenico Morelli, Francesco Paolo Michetti, Antonio Mancini
sono i protagonisti del saggio. L'autore individua in ciascuno
dei tre artisti che rappresentano la fase più matura della
grande tradizione ottocentesca napoletana, ambiti e tematiche
privilegiate e personali. Morelli mette in scena un fantasioso
"mondo orientale". Michetti sublima la vita contadina e la
trasforma in "idillio pastorale" rendendo spettacolare il
cosiddetto "repertorio" del folclore, scene cioè con celebrazioni
quasi pagane di feste religiose. Mancini nutre il suo verismo
di impasti corposi e intrisi di materia. L'autore offre al
lettore spunti di riflessione sul passaggio fra la "pittura
dal vero" e il disegno da album o la stampa di argomento popolare
che in grande misura hanno influenzato le illustrazioni da
viaggio prima dell'impiego della fotografia. (F.F.)
Colin Eisler
«L'Atelier c'est moi». Giacometti's studio-views
as self-portraits
Rifacendosi a Leonardo da Vinci il quale afferma che «ogni
artista dipinge sempre e solo se stesso», l'autore analizza
due disegni di Giacometti che raffigurano due vedute del suo
studio quasi simili per concludere con argomenti convincenti
che i due disegni sono da interpretare come due suoi ritratti.
Tracciati su due pagine abbinate i due disegni, datati 1932,
si conservano nel Museo di Stato di Basilea e costituiscono
l'unica prova della fase surrealista di Giacometti; il primo
a destra rappresenta un piccolo spazio, il vero e proprio
atelier mentre il secondo, a sinistra è dedicato allo spazio
domestico: un sofà contro la parete è sovrastato da uno stretto
soppalco dove dorme il fratello Diego, suo assistente, modello
ed esperto disegnatore anch'egli. Queste immagini rendono
bene la vita bohemienne dei due fratelli: un voluminoso cappotto
divide lo spazio tra la zona lavoro e la zona notte lasciando
intendere che oltre a servire come tenda il cappotto è anche
l'unica risorsa a disposizione per proteggersi dal freddo.
Un bulbo che pende dal soffitto sottolinea la povertà dell'interno.
Il disegno di destra mostra uno spazio appena più grande.
Un muro separa la parte dell'atelier dalla zona letto e sulla
parte destra in basso Giacometti ha scritto la data: 1932
e il proprio nome. Sul disegno di sinistra invece lo scultore
ha scritto con un certo compiacimento che una aristocratica
visitatrice italiana ha definito il piccolo atelier un luogo
«non troppo detestabile».
I due disegni sono stati donati nel '32 alla Contessa Donna
Madina Arrivabene Valenti Gonzaga, moglie del Principe Visconti
di Modrone in occasione di una sua visita allo studio. Con
i due disegni Giacometti dona anche la sua fotografia-ritratto
fatta da Man Ray e altri tre disegni (inediti) che ritraggono
la Contessa.
Attraverso una serie di considerazioni sulla moda e sul gusto
dell'epoca, l'autore interpreta questo dono come una dichiarazione
d'amore alla contessa. I due disegni dell'atelier sono da
intendere come due ritratti dello scultore che insieme alla
fotografia-ritratto di Man Ray diventano tre come i disegni
che ritraggono la Contessa Madina. Giacometti, innamorato
della bellissima contessa con questo dono evocherebbe una
loro love-story, un ricordo delicato ed ermetico che soltanto
i due innamorati potranno decifrare.
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