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Fondata nel 1969 presso la Casa Editrice Nuova Italia, la diresse
finchè fu in vita Giulio Carlo Argan, ed ebbe come redattori
Maurizio Calvesi e Oreste Ferrari nonchè (venuti poi a mancare)
Luigi Salerno e Angiola Maria Romanini. Dopo la scomparsa di Argan
è diretta da Maurizio Calvesi e Oreste Ferrari; una breve
interruzione, dovuta a ragioni editoriali, è intervenuta
nell'anno 2001. Dal 2002 la rivista ha ripreso le sue pubblicazioni
con la CAM Editrice di Roma secondo la sua consueta cadenza quadrimestrale.
Pur nella sua vasta apertura a illustri studiosi di ogni nazione,
Storia dell'Arte è stata, in
effetti, una delle principali espressioni della cosiddetta "Scuola
di Roma", facente capo a Lionello Venturi, attraverso i contributi
dei suoi migliori allievi (a cominciare dalla stesso Argan) e degli
eccellenti studiosi che, negli anni, il Dipartimento di Storia dell'Arte
dell'Università "La Sapienza" ha continuato a formare.
Dopo trentacinque anni di regolari pubblicazioni, Storia
dell'Arte è anche una delle riviste del settore di
più lunga vita che può vantare contributi e scoperte
di speciale importanza, a cominciare (volendoci limitare a quelli
riguardanti il Caravaggio) dal dipinto murale del casino Ludovisi
di Roma, pubblicato nel n. 3, al numero speciale 9-10 ricco di proposte
innovative, alle ricerche sulla dispersione della collezione Mattei
che hanno orientato il ritrovamento dello splendido Cristo nell'Orto
di Dublino. Centinaia di inediti, un ricco apporto di nuovi documenti,
contributi alla messa a fuoco di artisti in più casi mal
conosciuti, letture articolate e approfondimenti interpretativi
di celebri capolavori, formano un patrimonio di interventi all'attivo
di Storia dell'Arte, che si propone
di rinnovarli nella nuova serie tramandando un'illustre tradizione
scientifica.
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